L’ABC dell’illuminazione … a portata di click!

Che significano i termini che utilizziamo in illuminazione? Scopri il glossario che abbiamo creato per te! Work in progress…

CASAMBI 

Casambi è un sistema avanzato di controllo domotico dell’illuminazione, chiamato anche illuminazione intelligente, ed è il modo più semplice e naturale per controllare le proprie lampade. E’ una soluzione basata sulla tecnologia Bluetooth, che crea quindi una comunicazione semplice e immediata fra il proprio dispositivo mobile (smartphone, tablet, smartwatch) e l’apparecchio luminoso . Grazie alla semplicità intuitiva di una applicazione scaricabile da google, casambi o amazon, chiunque potrà creare e gestire in autonomia la propria rete di illuminazione  controllando ogni apparecchio singolarmente oppure in gruppi a seconda delle esigenze.

CRI 

L’indice di resa cromatica (IRC o ), oppure in inglese Color Rendering Index (CRI), va da 0 a 100 ed è un indice che definisce la capacità di una sorgente luminosa di restituire in maniera fedele i colori di un oggetto illuminato. Il CRI di una lampada led o di un faretto led, per intenderci, è una misura di quanto naturali appaiano i colori degli oggetti da essa illuminati. Di conseguenza, tanto più sarà alto il CRI di un apparecchio luminoso, tanto più naturali appariranno i colori di cose e oggetti da esso illuminati.

DIMMERABILE

Una lampada è dimmerabile offre la possibilità di aumentare e diminuire l’intensità della luce, e quindi la luminosità, a piacere e in qualsiasi momento. Per farlo, deve essere dotata di un dimmer, cioè di regolatore elettronico (in italiano varialuce) che può essere integrato nella lampada stessa, oppure può essere gestito tramite:

  • sensore touch: in questo caso per modificare l’intensità della luce basterà sfiorare la lampada in un determinato punto
  • pulsante: la luminosità si cambia tenendo premuto o premendo ripetutamente un interruttore
  • manopola: ruotandola è possibile aumentare o diminuire la luminosità di una lampada!

Le lampade dimmerabili sono sicuramente molto più performanti delle normali lampade, perché consentono di creare atmosfere diverse in uno stesso ambiente e perché permettono un notevole risparmio energetico senza sprechi!

Grazie alle nuove tecnologie elettroniche, ultimamente è inoltre possibile gestire l’intensità della luce anche grazie ad applicazioni ad hoc scaricabili sui dispositivi mobili quali smartphone e tablet.

FASCIO D’APERTURA

Una caratteristica delle lampade led è la possibilità di scegliere l’apertura del fascio luminoso, ossia lo spazio illuminato dalla luce diretta della lampadina.

Più stretto sarà lo spazio illuminato, e più la luce risulterà concentrata e direzionale, mentre al contrario più largo sarà lo spazio inondato dalla luce, e più la luminosità sarà diffusa. Quindi, se desideriamo illuminare un particolare  oggetto di arredamento oppure abbiamo una parete o una nicchia da mettere in risalto, è preferibile scegliere una lampadina a fascio stretto, mentre se quello che stiamo cercando è una luce generale e diffusa, andremo a usare un fascio largo. Il fascio luminoso si misura in gradi (°), riportati nelle caratteristiche tecniche della lampada o del faretto led da acquistare.

FLUSSO LUMINOSO

Il flusso luminoso è la quantità di luce emessa da una sorgente luminosa nell’unità di tempo. In fotometria il flusso luminoso o potenza luminosa è una grandezza fotometrica che misura la potenza della luce percepita dall’occhio umano. La sensibilità dell’occhio umano infatti varia a seconda della lunghezze d’onda della luce emessa. Il tutto si può riassumere nella sensibilità dell’occhio umano nel percepire la quantità della luce espressa da una sorgente luminosa. Per fare un esempio semplicissimo, una lampada con flusso luminoso 100 sarà più luminosa di una con flusso luminoso 50!

GRADI KELVIN (°K oppure solo K)

E’ l’unità di misura che determina la temperatura, o più semplicemente la colorazione più o meno calda della luce. Più basso è il numero di gradi in Kelvin più caldo è il colore della luce. Le temperature colore più comuni (Kelvin) sono:

  • 2700K = luce bianca molto calda. Fornisce un’atmosfera rilassata e intima
  • 3000K = luce bianca calda. Non troppo caldo e intenso. Piacevole per gli occhi
  • 4000K = luce bianca fredda. Luce bianca tagliente.
  • 6500K = luce diurna. Simile alla luce del giorno. Applicabile in aree in cui tutto deve essere chiaramente visibile.
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Photo Tecnocavi: come scegliere i colori della luce led, dalla luce fredda alla luce calda.

Per determinare quale tipo di lampada è necessario, è anche importante osservare la temperatura del colore. Quando si progetta l’illuminazione di uno o più ambienti è inoltre fondamentale scegliere un solo tipo, o al massimo due tipi di colori della luce, altrimenti si rischia un effetto sgradevole alla vista, poco armonico e respingente!

GRADO DI PROTEZIONE IP

La sigla IP (o grado di protezione IP o marcatura internazionale di protezione, in inglese International Protection e abbreviato in IP)  identifica Il grado di protezione  di un apparecchio di illuminazione verso i corpi solidi e i corpi liquidi e lo da attraverso due cifre.

Il grado IP è indicato con due cifre caratteristiche più eventuali due lettere addizionali.

grado-di-protezione-ip-significato-sigla
Come si legge il grado di protezione ip

La prima cifra indica il grado di protezione contro la penetrazione di corpi solidi estranei.

IPSignificato
0nessuna protezione
1protetto contro corpi solidi superiori a 50 mm di diametro
2protetto contro corpi solidi superiori a 12 mm di diametro
3protetto contro corpi solidi superiori a 2,5 mm di diametro
4protetto contro corpi solidi superiori a 1 mm di diametro
5protetto contro le polveri (nessun deposito nocivo)
6totalmente protetto contro le polveri

La seconda cifra indica il grado di protezione contro la penetrazione di liquidi.

IPSignificato
0nessuna protezione
1protetto contro le cadute verticali di gocce d’acqua
2protetto contro le cadute di gocce d’acqua o pioggia fino a 15° dalla verticale
3protetto contro le cadute di gocce d’acqua o pioggia fino a 60° dalla verticale
4protetto contro gli spruzzi d’acqua da tutte le direzioni
5protetto contro i getti d’acqua
6protetto contro i getti d’acqua potenti
7protetto contro gli effetti delle immersioni temporanee
8protetto contro gli effetti delle immersioni continue

 

LED

Il LED (Light emitting diode in inglese) è una tipologia di illuminazione che si sta ormai sostituendo alle tradizionali lampade incandescenti e fluorescenti, sia da un punto di vista di quantità della luce prodotta, sia soprattutto dal punto di vista del risparmio energetico che si ottiene optando per tale sistema d’illuminazione.

Il LED è un piccolo diodo installato su un materiale riflettente, all’interno del quale i movimenti di fasci di elettroni dentro a un materiale con proprietà di semiconduttore producono il raggio di luce, che viene opportunamente indirizzato all’esterno da una lente. Questi LED vengono inseriti in sistemi d’illuminazione o lampadine, di solito di piccole dimensioni e dal design accattivante.

I led sono tuttavia robusti e durevoli. Si tratta infatti di elementi molto compatti, non costituiti da vetro e filamenti sottili come le tradizionali lampadine, e grazie a questo, riescono ad avere un ciclo di vita molto lungo (fino a 100 000 ore).

Un altro aspetto che conta, è quello concernente il risparmio di energia che si ottiene in un sistema di illuminazione a LED: tale sistema infatti richiede una quantità energetica molto bassa per funzionare, ma restituisce una luce intensa e brillante.

Inoltre, le lampade a LED funzionano a bassi voltaggi, più sicuri, e non scaldano le lampadine che li contengono: questo significa che lampade e lampadine led possono essere maneggiate tranquillamente senza paura di scottarsi!

La luce a LED è ormai diventata la tecnologia d’illuminazione vantaggiosa, a lungo termine, anche dal punto di vista economico.

Il LED dura 10 volte più a lungo delle luci fluorescenti compatte. Luce ottenuta può variare molto nelle tonalità dei colori. Proprio per questo, il LED è diventato indispensabile e di vasta diffusione non solo nell’illuminazione delle case, ma anche delle automobili, delle moto, nei display di molti accessori elettronici e tanti altri campi ancora.

A breve, anche il led “tradizionale” sarà sostituito da una tecnologia led ancora più performante, l’OLED (un diodo organico attualmente utilizzato quasi esclusivamente per schermi di tv e altri dispositivi simili).

LED COB e LED SMD: differenze!

Nel LED COB (chip-on-board) i  singoli diodi LED vengono assemblati su un unico supporto di alluminio o ceramico. Questo supporto ha una superficie di alcuni centimetri quadrati e può contenere centinaia di diodi LED, che una volta montati sul supporto vengono inglobati con una colata di resina epossidica o gel di silice.
Quando il LED COB è acceso l’effetto è molto simile a quello di un’unica fonte di luce, grazie al montaggio ravvicinato dei LED. Inoltre, grazie al posizionamento dei chip LED il rapporto lumen / spazio occupato è favorevolissimo. Questo significa che in uno spazio piccolissimo è possibile avere led luminosissimi.
Per far funzionare i  LED COB sono necessari due soli contatti e un minimo di componenti: questo, unitamente alla mancanza di un contenitore esterno presente delle lampade a LED tradizionali, permette una grande riduzione del calore generato. La temperatura è attenutata grazie alla base in ceramica/alluminio e da un dissipatore, che è fondamentale che sia proporzionato ai led e di buona qualità, perché è l’elemento che, più di tutti, garantisce una buona resa e un’ottima durata nel tempo del led.

Il LED SMD sembra un piccolo guscio in materiale plastico, all’interno del quale è collocato il LED chip inglobato con una colata di resina. La denominazione delle varie tipologie di LED SMD è data dalle dimensioni dell’involucro misurata in decimi di mm (35×28, 50×50, 57×30,ecc.). Il LED SMD viene saldato direttamente sulla scheda elettronica, mentre i collegamenti elettrici sono laterali. La luce viene quindi emessa dalla parte superiore.

I led SMD garantiscono una migliore stabilità nel tempo dei diodi e delle performance luminose degli apparecchi.

LUMEN

Lumen (indicato con la sigla lm), è una unità di misura che indica la quantità totale di luce visibile all’occhio umano, proveniente da una sorgente luminosa. Si esprime in un numero che, affiancato solitamente al wattaggio di una lampadina, indica l’efficienza luminosa di tutte le lampadine. Chiaramente, più è alto il Lumen in una lampada, maggiore sarà la luce sprigionata dalla lampada stessa. Non esiste una regola precisa ma per orientarsi basta tener conto del seguente principio: Per una resa luminosa perfetta e ottenere il massimo risparmio energetico possibile la combinazione ottimale è quella di avere meno watt assorbiti e più lumen emessi. Un esempio? Una lampadina da 10W e 1200 lumen sarà sicuramente più conveniente e performante di una sempre da 10W ma 600 lumen.

Nel caso di lampade, lampadari e faretti led dimmerabili, i lumen solitamente indicati sono quelli massimi raggiungibili in dimmerazione.

LUX

Lux è il parametro che misura l’illuminamento, così come il lumen misura il flusso luminoso. Detto in modo più semplice, lux è la quantità di luce che arriva su una superficie. Quindi, per sapere quanti lumen debba avere una lampada da usare in un determinato ambiente, bisogna avere anche come riferimento i Lux. All’aumentare dell’ampiezza dello spazio, sono necessari più lumen.

UGR

L’UGR  (Unified Glare Rating) è una scala di valori usati per classificare l’abbagliamento prodotto dalle sorgenti luminose,  e viene applicata per la progettazione illuminotecnica di ambienti interni. L’UGR è quindi un indice unificato in campo internazionale per la valutazione dell’abbagliamento diretto molesto, ed è soggetto a normative Europee e nazionali che ne stabiliscono i limiti consentiti negli ambienti lavorativi. In Italia ad esempio vige la norma UNI 11165:2005 che indica i criteri per il calcolo dell’indice di abbagliamento unificato derivante da sorgenti luminose artificiali.

Il calcolo dell’UGR prende in considerazione diversi fattori, fra i quali la resa luminosa delle lampade, la loro disposizione nell’ambiente, la distanza tra le sorgenti luminose e l’osservatore, e le caratteristiche dell’ambiente stesso (grandezza e indice di riflessione).

Tuttavia, per ogni area di applicazione si consiglia un UGR minore di un determinato valore, che varia in relazione alla necessità di un’illuminazione di qualità ed al tempo trascorso in un ambiente.

Di conseguenza, per ciascun luogo da illuminare ci dovranno essere livelli di UGR differenti. In media, i range da non superare per ambiente sono i seguenti:

Fino a 16 UGR per laboratori di disegno tecnico e sale operatorie.

Fino a 19 UGR per uffici, biblioteche e aule scolastiche

Fino a 22 UGR per attività di precisione e lavori in fabbrica o in magazzini

Fino a 25 UGR per l’illuminazione generale di fabbriche o magazzini

Fino a 28 UGR per l’illuminazione più generale (capannoni, cantieri, binari ecc.)

Seguire questo schema generale serve a evitare quindi abbagliamenti e inutili sforzi alla vista con conseguenti affaticamenti.

WATT

Il watt (simbolo W) è l’unità di misura fondamentale della potenza elettrica secondo il Sistema internazionale, ed è usata per misurare sia la potenza massima di un dispositivo elettrico, sia per indicare la produzione di un impianto. Il watt è un’unità di misura abbastanza piccola, per cui si utilizzano spesso dei suoi multipli, soprattutto negli oggetti di uso comune e nelle utenze domestiche. Il watt in illuminazione è anche l’unità di misura della potenza della luce prodotta dalle lampadine.

Tuttavia, una lampadina da 40 watt produce meno luce, e consuma di meno di una da 100 watt perché ha meno potenza. Il watt non è quindi l’unità di misura della intensità della luce, che si misura in lumen. Questa differenza è particolarmente importante nelle lampadine a risparmio energetico e nei LED, che utilizzano pochissima energia, quindi hanno una potenza estremamente ridotta, rispetto alle lampadine tradizionali, pur producendo la stessa quantità di luce.

 

 

 

 

 

 

Attenzione!

Tutte le informazioni inserite nel nostro Glossario sono state raccolte da fonti quali: manuali di illuminotecnica, siti internet del settore quali Sorgenia.com, Altrasoluzione.it, oddo.it, servizioelettriconazionale.it ecc. La sezione Glossiario è costantemente work in progress, per fornirti tutte le informazioni riguardanti i termini più usati in illuminazione e che trovi anche sui prodotti in vetrina online.

Pensi che manchi qualcosa? O c’è qualche termine specifico che non comprendi e che qui non è citato? Puoi suggerirci modifiche o integrazioni secondo le tue necessità! Scrivici a [email protected]! Saremo felici di accogliere i tuoi suggerimenti, spunti e consigli!